Il messaggio di Roberto Bolle su Instagram

Così Roberto Bolle scrive su Instagram, sotto la foto dell’interno della Scala di Milano: “L’arte e la cultura sono la voce e il nutrimento di un paese. Fermare tutto, vuol dire non solo imbavagliarlo, ma anche togliergli ristoro, impoverirlo con effetti anche di lunga durata di cui non conosciamo la portata soprattutto sui giovani. Per non parlare delle categorie professionali coinvolte che, al pari di tante altre, non hanno possibilità di sopravvivere economicamente con dignità a questa terribile emergenza. Nel rispetto delle esigenze sanitarie che restano prioritarie, mi unisco alla voce di coloro che chiedono di non sottovalutare il danno che la chiusura di teatri e cinema, realtà che avevano magnificamente interpretato le norme di sicurezza con risultati eccezionali, porta a tutto il Paese“.

Il nuovo DPC: la chiusura dello spettacolo

Con il nuovo Dpcm si è andati incontro alla chiusura di teatri e cinema. Il mondo della cultura si è subito mobilitato con appelli per salvare queste categorie. È arrivato l’appello dell’AGIS, lAssociazione Generale Italiana dello Spettacolo, che ha scritto una lettera a Conte e a Dario Franceschini, ministro dei Beni Culturali e del Turismo, per richiedere “l’apertura di un tavolo al fine di individuare possibili strumenti idonei ad affrontare le situazioni di maggiore sofferenza e a garantire più certezza per il futuro”.

Gli appelli: da Cultura Italiae a Roberto Bolle

Segue l’appello di Cultura Italiae e di tante associazioni, attori e personaggi dello spettacolo. E mentre musei, mostre e manifestazioni legate all’arte continuano ad andare avanti – lo “spettacolo” si ferma – portando con se un’enorme problema economico costituito da tutti i lavoratori di questo settore che non hanno più la possibilità di lavorare – e guadagnarsi da vivere. Il messaggio di Roberto Bolle è arrivato su Instagram che riassume tutto quello che c’è da dire.

Un dolore la chiusura di teatri e cinema

Un dolore la chiusura di teatri e cinema. Ma oggi la priorità assoluta è tutelare la vita e la salute di tutti, con ogni misura possibile. Lavoreremo perché la chiusura sia più breve possibile e come e più dei mesi passati sosterremo le imprese e i lavoratori della cultura”. Così su twitter il Ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo, Dario Franceschini, si è espresso il 25 ottobre sul nuovo Dpcm con le misure restrittive anti-Covid.

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