Il protocollo d’Intesa tra il MIBACT e la Guardia di Finanza

Continua proficuamente la collaborazione tra la Guardia di Finanza e il MIBACT volta a contrastare in primis i fenomeni di frode e traffici illeciti di opere d’arte. Una collaborazione che alla base vede una grande sinergia fatta di scambi di informazioni utili che ha permesso negli ultimi anni grandi successi a livello di prevenzione – e lotta – alle frodi e recupero di opere d’arte finite nel mondo della ricettazione illegale da un lato – e dall’altro di promozione del patrimonio storico, artistico e architettonico Italiano.

Il protocollo d’Intesa tra il MIBACT e la Guardia di Finanza

il 12 giugno 2019 è stato firmato un protocollo d’Intesa tra il MIBACT e la Guardia di Finanza con lo scopo di proseguire questa importante collaborazione. Uno dei punti del protocollo d’intesa verte sul bonus dei 500 euro destinato ai giovani da spendere in beni legati alla cultura, spesso oggetto di illegali compravendite. Ecco come il Ministro per i beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, ha commentato a tal proposito su Facebook.

“Le competenze di polizia economico-finanziaria del Corpo – ha dichiarato Bonisoli – sono per noi, soprattutto in questa fase, un notevole valore aggiunto, specie nell’ambito di progetti riguardanti i controlli su interventi di grande rilevanza e impatto economico sui territori. Quello sulla #18app è uno dei punti contenuti nel protocollo d’intesa firmato oggi. Stiamo registrando un numero crescente di frodi, soprattutto sui social, quasi sempre alla luce del sole.
Voglio ricordare ai ragazzi che usufruiscono dei 500 euro da spendere in beni legati alla cultura che il bonus non è vendibile ma strettamente personale. Non è ammessa alcuna compravendita.
Agli esercenti, invece, voglio ricordare che i beni acquistabili con il bonus sono elencati in maniera precisa e non è ammessa alcuna deroga. Questo deve essere chiaro a tutti. Stiamo parlando di soldi pubblici che vengono erogati per offrire prodotti culturali ai diciottenni, senza altri scopi. Grazie al nuovo Protocollo con il #Mibac, l’azione della Guardia di Finanza sarà ancor più incisiva. Aumenteranno quindi i controlli per smascherare chi commette reati in questo campo

Riportiamo qui sotto il comunicato stampa del MICAT pubblicato il 12 giugno 2019

COMUNICATO STAMPA MIBACT

Il Ministro per i beni e le attività culturali, Alberto Bonisoli, e il Comandante Generale della Guardia di Finanza, Gen. C.A. Giuseppe Zafarana, hanno sottoscritto oggi un protocollo d’intesa volto a promuovere un costante interscambio di dati, notizie e informazioni utili per le attività di rispettiva competenza nonché a potenziare le iniziative a contrasto dei fenomeni di frode connessi con le pubbliche erogazioni.

In questa prospettiva, i nuovi rapporti di partenariato perseguono l’obiettivo di orientare i controlli nel settore della spesa pubblica, in base a mirate analisi di rischio, attinenti, tra l’altro, all’attuazione del programma del “bonus cultura 18 app”, settore nel quale i Reparti della Guardia di Finanza hanno già accertato importi indebitamente utilizzati per oltre 1.600.000 euro, nei confronti di oltre 700 soggetti.

Le medesime linee di collaborazione consentiranno tra l’altro alla Guardia di Finanza, di concerto con il Mibac, di valorizzare e promuovere il proprio patrimonio storico, artistico e architettonico.

“Sono particolarmente soddisfatto della firma di questo accordo che rafforza – ha dichiarato Bonisoli – le collaborazioni in atto con la Guardia di Finanza. Nel pieno rispetto delle attribuzioni rimesse alle varie forze di polizia, abbiamo individuato spazi significativi per rendere ancor più efficaci e sinergici i rapporti tra Mibac e GdF. Le competenze di polizia economico-finanziaria del Corpo sono per noi, soprattutto in questa fase, un notevole valore aggiunto, specie nell’ambito di progetti riguardanti i controlli su interventi di grande rilevanza e impatto economico sui territori. Penso altresì alle  iniziative da realizzare per la tutela, la promozione e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico della Guardia di Finanza, anche per amplificare quel messaggio di cultura e legalità che riflette un binomio straordinariamente importante per questo Ministero”

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