Una nuova regina egiziana: lo studio dall’Università del Quebec

Il 23 aprile 2019 – Valérie Angenot, professoressa di storia dell’arte e specialista in semiotica visiva all’UQAM, ha annunciato la scoperta di una nuova regina egiziana all’incontro annuale dell’American Research Center in Egitto, svoltosi dal 12 al 14 aprile ad Alexandria, in Virginia.

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La regina egiziana: Neferneferuaton Ankhkheperure

La scoperta è stata presentata diversi mesi dopo la chiusura della mostra del Queens of Egypt al Pointe-à-Callière Museum di Montreal e durante la mostra King Tut: Treasures of the Golden Fharaoh a Parigi. Era ormai noto da cinquant’anni che una regina salì al trono d’Egitto nel periodo intercorso tra la morte del faraone Akhenaton e l’ascesa di suo figlio, il famoso Tutankhamon (1336-1327 aC). L’analisi di diversi pezzi del prezioso tesoro del re-bambino, scoperto nel 1922 dall’archeologo britannico Howard Carter, rivelò che Tutankhamon aveva usurpato una porzione generosa del materiale funebre di questa regina di nome Neferneferuaton Ankhkheperure.

young Akhenaton Kesner Museum Hanovre, inv. 1970.49

La seconda sorella di Tutankhamon

Gli egittologi hanno a lungo contestato l’identità di questa misteriosa regina. Alcuni credevano che fosse la regina Nefertiti, moglie di Akhenaton, autoproclamatosi “re” dopo la morte di suo marito; altri pensavano che fosse la figlia maggiore di Akhenaton, la principessa Meritaton. Ma entrambe queste teorie presentavano aree grigie. Attraverso un’attenta analisi iconografica, la ricercatrice Angenot è stata in grado di dimostrare che non una, ma due delle figlie di Akhenaton sedevano sul trono dopo la morte del loro padre. Il loro fratellino Tutankhamon, allora di quattro o cinque anni, era troppo giovane per assumere le redini del potere.

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Photo Credit copertina: Approximation of the Berlin scene stele¸ Berlin Museum AM 171813 and from a mural painting with princesses figured, Ashmolean Museum inv. AN1893.1-41.267 ( copy from Nina de Garis Davies, Metropolitan Museum inv. 30.4.135) – fonte dal sito: https://salledepresse.uqam.ca

Per maggiori informazioni e approfondimenti, visitare il sito della Università del Québec a Montréal : https://uqam.ca

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