Firenze. Marina Abramović aggredita alla testa con una tela

A Firenze, alla Fondazione Palazzo Strozzi, è in corso mostra “Marina Abramović. The Cleaner”. La mostra  – inaugurata il 21 settembre 2018 ed aperta al pubblico fino al 20 gennaio 2019 – è la prima grande mostra retrospettiva italiana dedicata a Marina Abramović, la Regina delle Performance. Ma verso le 12,30 di domenica 23 settembre, proprio nel cortile di Palazzo Strozzi, l’artista è stata aggredita da un uomo. Marina Abramović stava terminando la firma del suo libro “Marina Abramović Interviews 1976-2018’’ quando l’aggressore l’ha colpita in testa con una tela.

Il commento di Marina Abramović

“Tra la folla c’era un uomo sulla quarantina che portava con sé un dipinto raffigurante il mio volto in modo distorto. Si è avvicinato guardandomi dritto negli occhi e io gli ho sorriso, pensando che fosse un regalo per me. In una frazione di secondo ho visto la sua espressione cambiare e diventare violenta, venendo verso di me molto velocemente e con grande forza. Sapete, i pericoli arrivano sempre molto rapidamente, come la morte stessa. E bisogna essere molto vigili per cogliere la sfida. Io non l’ho visto subito. Tutto ad un tratto mi ha sbattuto in testa violentemente il quadro, intrappolandomi dentro la cornice. Tutto è successo molto rapidamente. Poi le guardie lo hanno isolato e fermato e il direttore Arturo (Galansino ndr) mi ha portato nel retro del bar nel cortile di Palazzo Strozzi per tranquillizzarmi. Ero sotto shock”. @Fondazione Palazzo Strozzi

Un gesto assurdo

L’aggressore è stato subito fermato: si tratta di Vaclav Pisvejcun uomo di 51 anni di origini ceche, artista, già noto noto per aver imbrattato la statua di Urs Fischer in piazza della Signoria a Firenze con uno spray rosso lo scorso gennaio. Marina Abramović ha voluto incontrarlo dopo l’aggressione subita per capire quali fossero le motivazioni che lo avevano spinto a un tale folle gesto. Il direttore della Fondazione Palazzo Strozzi e curatore della mostra “Marina Abramović. The Cleaner”, Arturo Galansino ha espresso il suo sentito dispiacere per l’aggressione subita dall’artista nel cortile di Palazzo Strozzi.

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