“Bambina con l’hula hoop” di Banksy

Il murale “Bambina con l’hula hoop” realizzato da Banksy a Nottingham, di cui abbiamo parlato in questo articolo – Bambina con l’hula hoop – è stato staccato dal muro. Lo scopo di questo gesto è la vendita.

La decontestualizzazione dell’opera per la vendita

La “bambina con l’hula hoop” di Banksy, è stato rimosso dal muro di un edificio a Nottingham e venduto a un collezionista. Il murale, che raffigura una ragazza che gioca con uno pneumatico da bicicletta, era apparso in una strada residenziale a Nottingham ad ottobre.
Il “muro di mattoni” è stato così rimosso da Rothesay Avenue dalle 05:00 GMT circa. Il proprietario della galleria John Brandler dice alla BBC che paga una “somma a sei zeri” per il pezzo, e vuole aiutare a preservarlo, oltre che a metterlo in mostra.

Lo “Stacco” dal muro

Sempre la BBC riporta che il residente Dan Golstein ha detto che gli operai stavano “trivellando il muro” nelle prime ore. L’opera d’arte è stata poi vista caricata sul retro di un furgone.
Il gallerista Brandler ha affermato che i lavoratori sono stati affidati ad una “società molto specializzata” che in precedenza aveva rimosso l’arte banksy. Ora – ha aggiunto – lo sta mandando in Scozia per essere ripristinato. Il collezionista che ha comprato il murale possiede già una serie di opere dell’artista, tra cui Seasons Greetings, che ha acquistato da un garage a Port Talbot nel 2019 (fonte BBC).

Mercoledì, Brandler ha dichiarato: “Se non l’avessi comprato e rimosso, tra due anni non ci sarebbe stato affatto un Banksy. (fonte BBC)

Sebbene Brandler abbia commentato che se il murale di Banksy non fosse stato rimosso questo si sarebbe rovinato con l’umidità – si pone sempre il problema di decontestualizzare un’opera di un famoso Street Artist che perdendo la sua collocazione originale perde il suo significato (di certo non perde il suo valore – quantificato con sei zeri) e – non per ultimo – la possibilità di essere ammirato dal grande pubblico.

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