La partenza dei Caschi Blu per la Croazia

Il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini ha reso noto che il 10 Gennaio i Caschi blu della cultura sono partiti per la Croazia con “il compito di verificare i danni subiti dal patrimonio culturale croato a seguito della scossa di terremoto che ha colpito il paese alla vigilia di Capodanno”.

La solidarietà per la protezione del patrimonio culturale 

Il Ministro Franceschini ha sottolineato “la necessità che la comunità internazionale e l’Unione europea si dotino al più presto di meccanismi di solidarietà per la protezione del patrimonio culturale individuando, così come già avviene per la protezione civile, meccanismi rapidi e automatici per gli interventi di tutela a seguito di calamità naturale. Anche per i beni culturali le prime ore sono fondamentali per salvare opere e luoghi patrimonio dell’umanità”.

La parola alla Ministra della cultura croata, Nina Obiljien Koržinek

la Ministra della cultura croata, Nina Obiljien Koržinek, in una lettera di ringraziamento recapitato al ministro Franceschini, ha dichiarato: “La vostra offerta di assisterci in quest’area con conoscenze e capacità di enorme valore è di grande importanza per noi, il terremoto ha provocato danni ingenti nelle città di Petrinja, Sisak e Glina ed è stato avvertito anche a Zagabria, provocando l’ulteriore deterioramento di monumenti già danneggiati.”

La parola al Comandate Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Gen. Roberto Riccardi

Il Comandate Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Gen. Roberto Riccardi ha così commentato: “A tre mesi dall’impiego in Libano e a un anno dall’Albania, la task-force italiana supportata dall’Unesco parte per Zagabria. È una mano tesa ai nostri vicini croati in un momento difficile, un ponte sull’Adriatico che ha le sue basi nella solidarietà, un contributo alla ricostruzione e alla speranza“.

Questa  missione” – ha aggiunto il dirigente del Servizio Emergenze e ricostruzioni della direzione generale per la sicurezza del patrimonio del MiBACT, Paolo Iannelli – “è un’ulteriore posso avanti rispetto alle missioni finora realizzate perché interviene in una situazione ancora emergenziale nelle aree maggiormente colpite dal terremoto e ancora soggette a scosse di assestamento”.

Il Team è partito la mattina del 10 gennaio ed opera nell’ambito del programma UNESCO “Unite4Heritage”. La squadra inviata è composta da due carabinieri del Comando Tutela del Patrimonio Culturale ed un esperto restauratore dell’Istituto centrale del restauro del Mibact che coadiuveranno una squadra croata di esperti e proporrà soluzioni volte a mettere in sicurezza i beni e i monumenti danneggiati. L’obiettivo è di offrire alla Croazia un supporto attraverso la definizione dei primi lavori di intervento per la messa in sicurezza dei siti e del patrimonio culturale danneggiato o a rischio di ulteriore danneggiamento a causato dal sisma.

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