È stato il presidente della Triennale di Milano, Stefano Boeri, a dare la triste notizia della morte di Enzo Mari. “Ciao Enzo. Te ne vai da Gigante“: un tweet su Twitter questa mattina per salutare il grande artista e maestro del Design.

1952 – Strumenti per le ricerche sui rapporti fra colore e volume carta e legno – 37,5 x 36 x 33 cm (visore) – 30 x 30 x 12 cm (quadri) – 10,5 x 10,5 x 10,5 cm (cubi) Collezione privata Foto: Attribuito Paolo Monti – dalla mostra Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist with Francesca Giacomelli

Addio ad Enzo Mari

Nato a Cerano da Carolina nel ’32 e poi milanese d’adozione. Enzo Mari lo scorso sabato era stato proprio il protagonista a Milano di una retrospettiva dedicata ai suoi 60 anni di carriera, in Triennale. Si è spendo all’età di 88 anni dopo essere stato ricoverato al San Raffaele. Ricordiamo di lui le sue eccezionali creazioni da Putrella (prodotto da Danese) allo lo spremilimoni Squeezer (Alessi) – e le sue importanti attività teoriche – attraverso le quali ha dato una nuova svolta e visione al design – soprattutto a quello made in Italy.

Enzo Mari: una carriera da gigante

Mari ha frequentato l’Accademia di Brera dal 1952 al 1956 formandosi in letteratura e arte, e approfondendo i temi legati alla percezione visuale. Terminati gli studi, si è dedicato al disegno industriale contraddistinguendosi già nel nel 1957, con suo primo progetto per la maison milanese di arredi Danese. Ha militato nel gruppo di Arte Cinetica accanto a Bruno Munari. La sua carriera è stata un continuo crescendo: oggi è considerato uno dei maggiori teorici del design italiano e mondiale.

2002
Multiplo con i componenti per la realizzazione di un modello in
scala 1:5 della Sedia P, Corraini Edizioni, Mantova, cornice in alluminio con foto, disegno tecnico, chiodini e tavolette in balsa, 25 x 365 x 342 mm. 
Archivio E. Mari, Comune di Milano, CASVA – Dalla mostra: Enzo Mari curated by Hans Ulrich Obrist with Francesca Giacomelli – 

Autore di oltre 1500 oggetti di design per le grandi aziende italiane (da Artemide a Olivetti). Si è guadagnato nel corso della sua carriera numerosi e meritati premi: nel 2000 ha ricevuto il Royal Designers for Industry e ha ricevuto 5 Compassi d’oro, di cui l’ultimo nel 2011, alla carriera. Alle sue opere e ai suoi progetti sono state dedicate numerose mostre e pubblicazioni. Oggi le sue opere sono esposte in importanti museali nazionali e internazionali, dalla Triennale di Milano al Museum of Modern Art di New York.

Uno dei più grandi maestri del design italiano del ‘900

Con la scomparsa di Enzo Mari, l’Italia perde uno dei più grandi maestri del design italiano del ‘900. I suoi oggetti realizzati da aziende italiane ed esposti nelle più importanti istituzioni internazionali, hanno contribuito a diffondere la bellezza del Made in Italy nel mondo.  Una personalità di grande spessore che, con la sua creatività, ha riempito d’orgoglio il nostro Paese”.
Così Dario Franceschini, ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, ha espresso il proprio cordoglio per la morte di Enzo Mari, avvenuta a pochi giorni dall’inaugurazione della retrospettiva che la Triennale di Milano gli ha dedicato.

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