I bambini nell’Arte: 5 dipinti famosi da ammirare

Nella Storia dell’Arte, la rappresentazione dei bambini è sempre stato un tema molto caro per gli artisti. La loro spontaneità e naturalezza è stata da sempre interpretata ed espressa sulla tela, contestualizzata nell’epoca e con stili diversi. Alcune di queste opere sono dei veri capolavori: dal ritratto nobiliare allo schizzo di un momento intimo – e ci incantano ancora oggi. Vediamo insieme 5 dipinti famosi con un bambino (o bambina) come soggetto.

Velásquez, Las Meninas

Diego Velázquez, Las Meninas, 1656, olio su tela di 318 × 276 cm. Conservato al Prado, Madrid

Iniziamo con un ritratto nobiliare: un’opera famosa in tutto il mondo – stiamo parlando di Las meninas (1656) di Diego Velásquez. Troviamo qui raffigurata Margherita, la figlia del re Filippo IV e Marianna d’Austria. Il dipinto ruota attorno a Lei – piccola – e bellissima – bambina con la postura e il savoir-faire di una nobile ragazza consapevole della sua posizione e con un vestito ben degno della sua posizione. Accanto a Lei troviamo le damigelle e nelle quinte dell’opera, riflessi nello specchio, suoi genitori. Piccola curiosità: Sulla sinistra troviamo il pittore stesso in procinto di dipingere su una tela: questo è uno dei migliori autoritratti di Velásquez che abbiamo.

Amerling, Portrait of Princess Marie Franziska von Liechtenstein

Friedrich von Amerling
Portrait of Princess Marie Franziska von Liechtenstein (1834-1909) at the Age of Two, 1836 – Copyright © 2011 Fürstliche Sammlungen Art Service GmbH & Co OG

L’Artista Austriaco Friedrich von Amerling (1803 – 1887), è stato – insieme a Ferdinand Georg Waldmüller, il più grande ritrattista austriaco dell’OttocentoIl principe Alois II del Liechtenstein commissionò a Friedrich von Amerling i ritratti dei suoi figli. Il risultato finale fu una meravigliosa serie di ritratti di: Marie Franziska (dipinto nel 1836), Karoline (nel 1837), Sophie (nel 1838) e Johann (nel 1844/45) ). La principessa Marie Franziska che dorme, di due anni, è senza dubbio il ritratto meglio riuscito della serie: la bimba sorride felice e dorme serena, stringendo a se la sua bambola. Lo spettatore la guarda come se la osservasse dall’alto – la luce del sole illumina alcune ciocche e fa risaltare il colore delle sue guance. Sembra qui di guardare un cherubino.

Renoir, Bambina con innaffiatoio

Pierre August Renoir – Bambina con innaffiatoio, 1876, 100 x 73 cm
© National Gallery of Art, Washington

Un bellissimo dipinto di Renoir è quello della Bambina con un innaffiatoio. Qui il Maestro impressionista raffigura una dolce ragazzina con un vestito blu intenso e un fiocco rosso tra i capelli. La tecnica impressionista acquisita da Renoir è qui arrivata ad un alto livello stilistico: notiamo infatti con quale maestria è riuscito a delineare la figura della bimba con sapienti giochi di colore/luminosità. E’ un momento spontaneo – un fermo immagine dipinto di un gioco. Questa tela è stata presentata alla prima mostra Impressionista del 1874: Renoir si augurava di attrarre qualche compratore interessato al soggetto raffigurato: una dolce e bella bambina.

Modigliani, Fillette en bleu

Amedeo Modigliani, Fillette en bleu, 1918, olio su tela, 116 x 73 cm. Parigi, collezione Jonas Netter

Fillette en bleu è un dipinto realizzato da Modigliani nel 1918. Il “pittore maledetto” (Modi maudit) aveva 34 anni quando lo dipinse – un periodo tanto prolifico per la sua carriera artistica quanto decadente e distruttivo per la sua persona – dall’abuso di alcool e laudano alla mancanza di soldi. Le sue splendide opere ritraggono spesso donne con volti stilizzati e colli lunghi – una bellezza sicuramente raffinata e sofisticata. Ma questo ritratto di giovane bambina ci apre le porte ad una grande dolcezza fatta di innocenza e timidezza – che Modì con la sua sensibilità ha raccolto e trasferito sulla tela. Due anni dopo aver dipinto questo capolavoro – Modigliani morirà di meningite tubercolare. Il giorno dopo i suoi funerali – la sua amata compagna (e modella) Jeanne Hébuterne si suiciderà gettandosi da una finestra (era incinta del secondo figlio, al nono mese). La loro figlia primogenita – divenne una storica e critica dell’arte.

Pinturicchio, Bambin Gesù delle mani

Pinturicchio, Il Bambin Gesù delle mani – affresco frammentario staccato a massello 48,5×33,5 cm – 1492 circa, conservato nella © Fondazione Guglielmo Giordano di Perugia.

Quando si parla di dipinti famosi con bambini, non si può omettere il protagonista indiscusso: Gesù. Ed è proprio Gesù il bambino più rappresentato nelle opere d’Arte nel corso dei secoli. Abbiamo scelto questo capolavoro di Pinturicchio “Bambin Gesù delle mani”. Si tratta di un affresco staccato a massello (48,5×33,5 cm) del 1492 circa e oggi conservato nella Fondazione Guglielmo Giordano di Perugia.

Questo piccolo capolavoro rimase ignoto per quasi 500 anni e ritrovato in una collezione privata e acquistato dalla fondazione. L’affresco faceva parte della decorazione degli appartamenti Borgia in Vaticano, presumibilmente era un particolare della decorazione della camera del papa Alessandro VI. Abbiamo testimonianza di questo affresco da storici e studiosi, compreso Giorgio Vasari – prima di perderne le tracce. Una delle ipotesi è che questo Bambino sia in realtà un ritratto di uno dei figli dei Borgia. Il bambin Gesù qui raffigurato con grande maestria assume la posa di un piccolo monarca – con il globo dorato – nell’atto di benedire. Si intravedono le mani del Papa e della Madonna – da qui il titolo dell’opera Bambin Gesù delle mani.

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