Al Complesso monumentale di San Giovanni, 25 opere di grandi dimensioni raccontano la ricerca dell’artista dagli anni Ottanta al 2005. La mostra, curata da Alberto Fiz, è aperta dall’8 ottobre 2026 all’8 gennaio 2027, con ingresso libero.
Un manifesto pubblicitario nasce per catturare lo sguardo, comunicare un messaggio, rendere riconoscibile un prodotto o un volto. Mimmo Rotella interviene su questa familiarità: strappa, ricopre, cancella, modifica i rapporti tra i frammenti. Nelle opere di grandi dimensioni, questi gesti coinvolgono anche lo spazio e il corpo di chi guarda. È da tale relazione che prende forma Mimmo Rotella. Monumentale, la mostra con cui Catanzaro rende omaggio all’artista a vent’anni dalla scomparsa. Organizzata dal Comune di Catanzaro in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella e curata da Alberto Fiz, l’esposizione riunisce al Complesso monumentale di San Giovanni 25 opere realizzate dagli anni Ottanta al 2005. Le date racchiudono due ricorrenze biografiche: l’apertura dell’8 ottobre 2026 coincide con il giorno della nascita dell’artista, mentre la chiusura, l’8 gennaio 2027, cade nell’anniversario della sua morte.

décollage su tela
138 x 100 cm
Fondazione Mimmo Rotella
in comodato Università Magna Graecia di Catanzaro
L’immagine pubblicitaria diventa spazio
Il titolo invita a considerare la monumentalità attraverso il rapporto fra l’opera, l’architettura e lo spettatore. Ingrandita, frammentata o parzialmente coperta, l’immagine acquista una presenza fisica che cambia le condizioni della sua lettura. Rotella esprime con chiarezza questa intenzione: «Il mio obiettivo è quello di donare al pannello pubblicitario uno statuto di scultura-architettura». Tra i lavori esposti, Pan Am, sovrapittura su tela del 1986, si sviluppa per cinque metri. I grandi décollage su lamiera Matrix e Shaolin introducono l’immaginario cinematografico, al quale appartengono anche i riferimenti western di Fort Apache e L’ultima vendetta, entrambi del 2004. Quest’ultima opera è in comodato presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro. Al mito del volo si lega invece Ikarus, del 1999: un’opera di tre metri, a lungo esposta all’Aeroporto di Lamezia Terme e concessa per la mostra da Sacal, Sistema Aeroportuale Calabrese. La sua provenienza consente di ritrovare, nel percorso espositivo, anche una parte del rapporto tra la produzione di Rotella e i luoghi del territorio calabrese.
La ricerca continua oltre lo strappo
La scelta di concentrarsi sugli ultimi decenni di attività permette di approfondire la continuità sperimentale del lavoro di Rotella. Il décollage costituisce il punto di partenza per ulteriori interventi: la pittura torna sulle superfici, le sovrapitture modificano le immagini preesistenti, i supporti metallici ne accentuano la consistenza materiale. In A Star is Born, del 1984, il rapporto con il cinema si intreccia proprio con questa rinnovata pratica pittorica.
«La mostra approfondisce un periodo storico non sufficientemente valorizzato, sottolineando la vena sperimentale di Rotella che prosegue la sua indagine sulle tecniche e sui materiali per tutta la vita senza mai arrestarsi, rimettendosi continuamente in gioco», spiega Alberto Fiz.
Una sala è dedicata alle nuove icone, elaborate a partire dal 2002, attraverso le quali l’artista introduce pause e sospensioni nella lettura dell’immagine frammentata. Il percorso comprende inoltre i blank, con i loro interventi di cancellazione, e grandi ready made che rinnovano il confronto con la lezione di Duchamp. Opere come Tarzan, del 1986, e La sigaraia, del 1997, restituiscono anche la componente ironica con cui Rotella si appropria delle immagini del quotidiano.

sovrapittura su tela
300 x 500 cm
Collezione privata, Milano
Cinema e pubblicità forniscono materiali già carichi di significati, riconoscibili attraverso un titolo, una figura, una porzione di volto. Intervenendo su queste immagini, Rotella ne interrompe la lettura abituale e sollecita lo spettatore a ricostruire relazioni, riconoscere dettagli, soffermarsi su ciò che resta o viene sottratto alla vista. Nei lavori monumentali questo confronto assume una scala che coinvolge direttamente la nostra posizione davanti all’opera. La mostra di Catanzaro offre così l’occasione di osservare come l’artista abbia continuato, fino agli ultimi anni, a trasformare il proprio linguaggio e a interrogare le immagini con cui la società rappresenta sé stessa.
Informazioni per la visita
Mimmo Rotella. Monumentale
A cura di Alberto Fiz
8 ottobre 2026 – 8 gennaio 2027
Complesso monumentale di San Giovanni
Piazza Garibaldi, Catanzaro
Da martedì a domenica, ore 10.30-13.00 e 17.00-20.00
Ingresso libero


