
Fino al 20 dicembre 2026, a Varese, “Morfologie di luce” ripercorre sessant’anni di ricerca dell’artista e cofondatore del Gruppo MID, tra sperimentazione tecnologica, percezione e partecipazione.
La luce non soltanto come ciò che permette di vedere, ma come materia da progettare, capace di generare forme e modificare la percezione dello spazio. È intorno a questa ricerca che si sviluppa “Antonio Barrese: Morfologie di luce”, la mostra a cura di Stefania Gaudiosi ospitata alla Fondazione Marcello Morandini di Varese dal 21 giugno al 20 dicembre 2026. Attraverso una selezione di immagini e opere interattive realizzate tra il 1965 e il 2025, il percorso attraversa sessant’anni di attività di un autore che ha fatto del dialogo tra arte, scienza e progetto il centro della propria pratica.

Oggetto luminoso, stroboscopico, interattivo.
2023
Metacrilato nero matt, dischi metacrilato, ruotismi in acciaio con cuscinetti a sfera, LED, driver strobo, trasformatore. 220/12V.
Alimentazione 220 V.
61,5×61,5×12 cm – oblò Ø 50 cm.
16 barre in acciaio armonico, Ø 5 mm.
Esemplare unico.
Dall’esperienza del MID alla ricerca sulla luce
Nato a Milano nel 1945 e formatosi all’Accademia di Brera, Barrese fonda nel 1964 il Gruppo MID — Mutamento Immagine Dimensione — insieme ad Alfonso Grassi, Gianfranco Laminarca e Alberto Marangoni. È una stagione nella quale la ricerca artistica mette in discussione la stabilità dell’immagine e il ruolo dello spettatore, esplorando movimento, fenomeni ottici e possibilità offerte dalla tecnologia. L’attività del gruppo attraversa oggetti, installazioni interattive, fotografie, film sperimentali, performance visivo-acustiche e progetti ambientali. Nel 1965 il MID partecipa a Nuova Tendenza 3 a Zagabria e presenta Immagini stroboscopiche alla Galleria Danese di Milano: due passaggi significativi di un’indagine che considera l’opera come un campo di sperimentazione, nel quale la percezione diventa parte del processo artistico. Dopo lo scioglimento del gruppo, nel 1972, Barrese prosegue il proprio percorso nel design, ottenendo tre Compassi d’Oro, e sviluppa ricerche che intrecciano immagine, scrittura e intervento nello spazio pubblico. Tra queste, Albero di Luce, installazione cinetica e luminosa realizzata a Milano nel 2009, testimonia l’estensione della sua ricerca alla scala urbana.
Vedere come esperienza attiva
Alla Fondazione Morandini, i lavori storici e recenti restituiscono la continuità di questo approccio. La luce assume una funzione strutturale: costruisce relazioni, produce configurazioni e sollecita l’attenzione del visitatore. Le opere interattive portano così al centro della mostra il rapporto tra ciò che viene progettato dall’artista e ciò che prende forma nell’esperienza di chi guarda. È una prospettiva che offre anche una chiave per leggere il presente. In un panorama segnato dalla diffusione delle immagini digitali e degli ambienti immersivi, la ricerca di Barrese invita a interrogarsi sulle condizioni della visione, oltre che sui suoi effetti spettacolari. Il legame tra arte e tecnologia emerge come un metodo di indagine: uno strumento per elaborare forme e possibilità di esperienza. L’incontro con la Fondazione Marcello Morandini, dedicata all’arte concreta e costruttivista, colloca questa ricerca in un contesto nel quale forma e progettualità costituiscono riferimenti centrali.
Un programma per pubblici diversi
Il percorso espositivo è affiancato da incontri, visite e attività educative. Il 19 settembre e il 12 dicembre, alle 17.30, sono previste visite guidate con Barrese e Gaudiosi, seguite da un aperitivo; il 9 ottobre e il 18 dicembre, alle 18.30, si terranno due conferenze pubbliche gratuite. Ai bambini sono dedicati appuntamenti specifici e laboratori sui fenomeni luminosi. Prosegue inoltre Memorie d’arte, il progetto rivolto alle persone con demenza e Alzheimer e ai loro accompagnatori, accanto ai percorsi per le scuole realizzati con Ambarabart SRLS. Una programmazione che amplia le occasioni di incontro con l’arte, riconoscendo la pluralità dei pubblici e delle modalità di partecipazione.

Antonio Barrese: Morfologie di luce
A cura di Stefania Gaudiosi
21 giugno – 20 dicembre 2026
Fondazione Marcello Morandini, via Francesco Del Cairo 41, Varese
Orari: giovedì 15–18; da venerdì a domenica 10–13 e 14–18.
Informazioni e biglietti: fondazionemarcellomorandini.com


