Gulistan alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea: la Via della Seta incontra Roma

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Time Garden_GULISTAN_GNAMC_Foto via China- Eu Art Foundation ETS
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Dal 7 marzo all’8 aprile 2026 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma accoglie per la prima volta nella capitale l’artista cinese Gulistan con la mostra Time Garden, a cura di Gabriele Simongini. Un progetto che si configura come un attraversamento simbolico della Via della Seta, intesa non come singolo itinerario ma come trama di relazioni culturali, visive e spirituali che collegano Oriente e Occidente lungo l’asse eurasiatico.

Nel museo che custodisce capolavori di Amedeo Modigliani, Giorgio Morandi e Umberto Boccioni – artisti particolarmente ammirati da Gulistan – si inserisce una pittura che costruisce ponti tra mondi apparentemente lontani. Il nome stesso dell’artista, che significa “Giardino di Rose”, anticipa la dimensione simbolica e poetica del progetto.

Un giardino come concezione del tempo

Per Gulistan il tempo non è una linea retta e irreversibile, ma un giardino in cui ogni fiore rappresenta un frammento di memoria, un codice culturale, una civiltà che continua a trasformarsi. La sua è una visione circolare dell’esistenza, in cui passato e presente si compenetrano e Oriente e Occidente non vengono contrapposti ma fusi in una coesistenza organica. Come sottolinea Simongini, l’artista “cerca la bellezza nell’evanescenza e nella fluidità figurale di ciò che è in sospeso”. Le figure femminili e maschili che abitano le tele si muovono in una dimensione intermedia tra sogno e memoria, tra apparizione e dissolvenza, in una fioritura di immagini che sembra non avere fine.

Time Garden_GULISTAN_GNAMC_Foto via China- Eu Art Foundation ETS
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Dunhuang e la modernità occidentale

Il cuore concettuale di Time Garden nasce dall’esperienza diretta dell’artista lungo i territori della Via della Seta e dalla sua partecipazione a indagini archeologiche in quei luoghi. Le tempeste di sabbia di Dunhuang si intrecciano idealmente con la luce di Roma, mentre i pigmenti minerali dei murales delle grotte cinesi dialogano con la solidità dell’affresco occidentale. Nella serie Fragments of Time, le tonalità terrose e la sospensione contemplativa evocano Morandi, mentre il rosso ocra richiama le pitture murali di Dunhuang. Le Apsaras in volo delle grotte cinesi trovano inattese risonanze nel dinamismo futurista di Boccioni. In The Nature of Memory, frammenti di scultura romana si innestano sulle silhouette sfumate di figure orientali, mentre in Memory of the Portraits il “non finito” occidentale si confronta con la rarefazione dell’inchiostro su carta della tradizione cinese.

Il camminare come pratica estetica

Al centro della ricerca di Gulistan vi è il camminare, inteso come pratica interiore oltre che fisica. Attraversare paesaggi, rovine e stratificazioni storiche diventa un gesto creativo: il passo misura lo spazio e il tempo, trasformandosi in meditazione e ascolto dei luoghi. Anche la tecnica riflette questa dimensione di ponte culturale: l’artista combina colori a olio e pigmenti a base d’acqua, fondendo pratiche orientali e occidentali in una coesistenza morbida e naturale. Le figure emergono sulla tela come presenze leggere, sospese tra ciò che è stato e ciò che continua a diventare.

Time Garden_GULISTAN_GNAMC_Foto via China- Eu Art Foundation ETS

Una voce femminile oltre la retorica identitaria

Per Gulistan l’arte al femminile non dovrebbe limitarsi alla rivendicazione identitaria, ma impegnarsi a “manifestare la verità dell’essere attraverso la sensibilità femminile e i suoi modi unici di percepire il mondo”. Una posizione che supera la dicotomia tra lotta e appartenenza, proponendo piuttosto una visione ontologica e poetica della creazione.

Profilo dell’artista

Attiva tra Pechino e il contesto internazionale, Gulistan ha conseguito un Master in pittura a olio presso la Capital Normal University di Pechino (2000–2003) e un Master in Education alla University of Flinders in Australia (2005–2007). Attualmente è docente alla Capital Normal University. Nel 2021 ha realizzato la personale The Color of Time al National Art Museum of China. Nel 2023 è stata selezionata per la Florence Biennale e nel 2024 ha partecipato alla International Contemporary Art Fair al Louvre nell’ambito della Chinese Women Artists Invitational Exhibition. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, tra cui il China Art Museum, l’Ambasciata dell’Unione Europea e la famiglia reale di Dubai.

Informazioni utili

Mostra: Time Garden
Artista: Gulistan
Curatore: Gabriele Simongini
Sede: Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, Roma
Date: 7 marzo – 8 aprile 2026
Inaugurazione: 6 marzo 2026, ore 17.00–20.00
Press preview: 6 marzo, ore 18.00

La mostra è sostenuta e organizzata dalla Fondazione per l’Arte Cinese in Italia e co-organizzata dalla Federazione Internazionale delle Artiste Femminili 923 Art Space.

Time Garden invita il visitatore a camminare tra le opere come in un paesaggio mentale e spirituale, seguendo un itinerario fatto di rimandi, stratificazioni e connessioni: un giardino del tempo in cui la memoria diventa spazio condiviso tra Dunhuang e Roma.