THE GAME. Elettricità e rivoluzione digitale
Una mostra ispirata al libro di Alessandro Baricco

 a cura di Carlo Berizzi e Francesco Pietra
ideata da Museo della Tecnica Elettrica con Scuola Holden

 30 settembre 2022 – 28 febbraio 2023

 Lectio Magistralis di Alessandro Baricco

La Lectio Magistralis di Alessandro Baricco (disponibile online a questo  LINKtenutasi presso la storica Biblioteca Universitaria di Pavia – MiC, incentrata sull’insurrezione mentale che negli ultimi 40 anni ha cambiato la vita di ognuno di noi,  ha aperto la mostra THE GAME. Elettricità e rivoluzione digitale ospitata al Museo della Tecnica Elettrica fino al 28 febbraio 2023.

Nel suo discorso Baricco sottolinea i passaggi fondamentali che hanno scatenato la rivoluzione tecnologica, individua nella volontà di cambiamento e rottura con il ‘900 la scintilla che ha dato il via alla ricerca e alla nascita di nuove tecnologie “gli umani, irrequieti e scontenti del mondo e della civiltà in cui vivono, ne immaginano un’altra e iniziano a studiare strumenti che permettano di costruire una civiltà diversa”. Attraverso questa rivoluzione il mondo è stato sistematicamente smontato e riscritto in un formato senza peso che ha reso fluido e dinamico il mondo.
Insieme alla volontà di “sciogliere il mondo”, renderlo leggero e veloce il digitale ha messo la conoscenza a disposizione di tutti in modo indistinto attraverso strumenti amichevoli e facili da utilizzare come PC e smartphone. Un esempio è la nascita di Wikipedia dove chiunque può partecipare alla conoscenza, un sistema  elastico che si autocontrolla, aperto e flessibile. Questa rivoluzione, che come tutte ha fatto vittime ed errori, ha avuto per molto tempo un’opposizione mentale molto forte ma, con la pandemia da Covid-19, abbiamo assistito ad una  accelerazione esponenziale delle nuove tecnologie e a una loro diffusione sempre più capillare.

THE GAME. Elettricità e rivoluzione digitale_©Mimmo Capurso (7)
THE GAME. Elettricità e rivoluzione digitale_©Mimmo Capurso (7)

I concetti introdotti da Baricco sono ampliati nella rassegna curata da Carlo Berizzi e Francesco Pietra con un percorso ideato dalla Scuola Holden: strumenti digitali, grafiche, animazioni, articoli di giornali, illustrazioni e una dettagliata linea del tempo attraversano le “Epoche tecnologiche”, accompagnano  a conoscere i protagonisti di questa rivoluzione e delineano i passaggi chiave che l’hanno causata.

I tavoli che accolgono gli oggetti esposti sono animati da una videoinstallazione immersiva dello studio creativo TWOSHOT che rende dinamico lo spazio espositivo e amplifica le connessioni. Uno schermo touch consente di navigare in una importante selezione di articoli e prime pagine provenienti dall’archivio del Corriere della Sera che mettono in relazione l’evoluzione tecnologica con i principali eventi della storia recente. La mostra, il cui allestimento è stato progettato da Andrea Vaccari di A7design, presenta anche i ritratti dei personaggi protagonisti del Game rielaborati dall’artista Alessandro D’Aquila.

Alessandro Baricco_©Anna La Naia_2021_005
Alessandro Baricco_©Anna La Naia_2021_005

Si vive l’esperienza del Game raccontata da Baricco attraverso due percorsi che intrecciano la storia delMuseo della Tecnica Elettrica: il Percorso Master si estende per tutto il museo, ripercorre la storia dell’elettricità – dalla pila di Volta fino al generatore a fusione nucleare Eta Beta II – e narra le invenzioni che ci hanno portato all’Epoca del Game; il Percorso Explorer introduce direttamente alla Sala del Game e al racconto della rivoluzione digitale dando la possibilità approfondire nel museo le tematiche che più interessano. È inoltre possibile lasciarsi guidare dalle Connessioni rappresentate da oggetti della collezione museale che uniscono la storia dell’elettricità con quella del Game. Questi elementi sono riletti con gli occhi di chi “abita” nel mondo digitale: il telegrafo rappresenta la prima smaterializzazione della comunicazione, le turbine raccontano la disponibilità elettrica per tutti, i diversi telefoni l’evolversi verso una connessione veloce e di massa.

Arricchiscono l’evento alcuni laboratori: “Smonting” propone lo smontaggio di vecchi computer per comprenderne il funzionamento giocando, “Macchina enigma” esplora il mondo misterioso dei codici cifrati, altri trattano i temi dell’elettricità e del Cyber Bullismo.
I laboratori e le visite guidate sono organizzati con la collaborazione di ADMaiora, Ondivaghiamo e comPVter.

The Game_selezione di oggetti in mostra e tram del Museo_©Mimmo Capurso per MTE Università degli Studi di Pavia (2)
The Game_selezione di oggetti in mostra e tram del Museo_©Mimmo Capurso per MTE Università degli Studi di Pavia

La mostra è l’occasione per scoprire e conoscere l’interessante Museo della Tecnica Elettrica dell’Università di Pavia che, aperto per la prima volta al pubblico nel 2007, indaga l’energia elettrica in tutte le sue declinazioni. Negli spazi museali riemerge un passato recente che ha coinvolto e modificato la vita di tutti; un percorso esperienziale che parte dalle origini dell’elettricità e accompagna fino alle ultime scoperte nei campi dell’energia nucleare e della robotica. È possibile vedere in azione un generatore elettrostatico, conoscere i principi della tecnica elettrica attraverso exhibit interattivi, ripercorrere tutta la storia del telegrafo dall’invenzione alla Stazione Telegrafica ma anche lasciarsi stupire dall’imponente generatore trifase dalla centrale idroelettrica di Paderno d’Adda. Particolarmente curiosa e intrigante la storia della Macchina Enigma utilizzata dai tedeschi per cifrare i messaggi durante la II Guerra Mondiale; tra le sale sono anche custoditi un acceleratore di protoni e l’iconico generatore a fusione nucleare Eta Beta II.

L’esposizione, organizzata dal Museo della Tecnica Elettrica dell’Università di Pavia e ideata con Scuola Holden, gode dei patrocini di Regione Lombardia, Provincia di Pavia, Comune di Pavia, Università di Pavia, Museimpresa e Assolombarda, ed è realizzata in collaborazione con Biblioteca Universitaria di Pavia – MiC, Amazon.it, Corriere della Sera, Centro Documentazione Rcs e Ctrl+Alt Museum.

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