L’inverno nell’Arte

Molti grandi artisti si sono cimentati nel dipingere e raffigurare l’inverno e le sue magiche atmosfere tra il bianco della neve e i fiumi ghiacciati. Abbiamo scelto cinque opere d’arte che rappresentano le suggestioni della stagione invernale: da Marc Chagall a Mucha.

1 – “Sopra Vitebsk” di Marc Chagall

Marc Chagall, Sopra Vitebsk.
Marc Chagall, Sopra Vitebsk, 73×93 cm realizzato nel 1914, ‘Art Gallery of Ontario di Toronto

“Sopra Vitebsk” è un dipinto di Marc Chagall., 73×93 cm realizzato nel 1914. Chagall ci porta come sempre in una dimensione parallela, tra fiaba e sogno. In quest’opera vediamo rappresentata la città natale russa Vitebsk, dove Chagall era nato nel 1887. Ci ritroviamo in una suggestiva atmosfera invernale con una figura in alto che vola – forse il profeta Elia che portava regali ai meritevoli secondo un’antica tradizione ebraica. Il tema del “volo” è molto ricorrente nella pittura di Chagall: ci riporta nel mondo onirico, e rimanda all’idea dell’uomo errante – senza radici – ma ancorato alla sua tradizione. I colori vivaci degli edifici e del recinto vanno a contrapporsi con il bianco della neve. “Sopra Vitebsk” è oggi conservato nell’Art Gallery of Ontario di Toronto.

2 – “Paesaggio invernale con pattinatori e trappola per uccelli” di Pieter Bruegel il Vecchio

Il Paesaggio invernale con pattinatori e trappola per uccelli, olio su tavola (38x56 cm) di Pieter Bruegel il Vecchio, datato 1566 e conservato nel Museo reale delle belle arti del Belgio di Bruxelles
Il Paesaggio invernale con pattinatori e trappola per uccelli, olio su tavola (38×56 cm) di Pieter Bruegel il Vecchio, datato 1566 e conservato nel Museo reale delle belle arti del Belgio di Bruxelles

Lasciamoci incantare da questo paesaggio invernale del fiammingo Pieter Bruegel il Vecchio che rappresenta con – grande maestria e minuzia per ogni dettaglio – una scena tipicamente invernale. Tra neve, ghiaccio e nebbia ci ritroviamo in un villaggio fiammingo. Osserviamo – anzi ammiriamo – gli abitanti che si divertono sul fiume ghiacciato. Una trappola per gli uccelli che vediamo in basso a destra può essere intesa come una metafora della vita dell’uomo che vive nell’ignoranza e nella spensieratezza come  gli uccelli – senza temere la fine della vita.

3 – “L’inverno“, Alfons Mucha

Alfons Mucha, l’inverno.
Alfons Mucha, l’inverno.

Alfons Mucha rappresenta le stagioni attraverso i colori – in questo caso il candido bianco. “L’Inverno” di Mucha è personificato da una bellissima ninfa dai freddi toni – appunto – del bianco. Alfons Mucha (1860-1939) è stato un grande artista poliedrico, esponente dell’Art Nouveau. Con le sue opere – dai manifesti pubblicitari alla scultura – ha sperimento l’arte a 360° ma rimanendo sempre fedele al suo stile. E il suo è uno stile raffinato fatto di linee sinuose ma marcate. L’Inverno di Mucha è tanto elegante quanto freddo –  la sua figura si copre corpo e capo avvolta nella sua gelida bellezza. Quest’opera è uno dei pannelli decorativi dedicati alle quattro stagioni (Mucha Museum Praga, mucha.cz).

4 – “Capanno coperto di neve“, Caspar David Friedrich

Caspar David Friedrich, Capanno coperto di neve, 1827
Caspar David Friedrich, Capanno coperto di neve, 1827

Friedrich è famoso anche per i suoi paesaggi che raffigurano alberi o rovine gotiche, che si stagliano contro il cielo, nella nebbia mattutina o in paesaggi invernali come questo. Il dipinto raffigura un paesaggio spoglio immerso nella neve invernale. È un romantico paesaggio che porta in se tutto lo sturm und drang dell’artista. 

Nel romanticismo e nella poetica artistica del Maestro, gli alberi e le foreste erano come simboli di resistenza alla vita, longevità e immortalità. I boschi sacri, spesso un gruppo di alberi nei tempi antichi, erano associati a riti di segretezza e di iniziazione, ed erano considerati intoccabili. Questo è più di un mero dipinto invernale con alberi e una capanna abbandonata. Si qui allude alla forza per resistere alle intemperie dell’inverno: la sua vita continua anche tra la fredda neve.

5 – “Veduta di Tetti”, Gustave Caillebot

Gustave Caillebot, Veduta di Tetti, Musée d’Orsay
Gustave Caillebot, Veduta di Tetti, Musée d’Orsay

Ci spostiamo nel periodo Impressionista per tuffarci nell’atmosfera invernale di un paesaggio cittadino. La rappresentazioni dei tetti con la neve è qui protagonista: il paesaggio urbano che vediamo è Parigi. Nel 1879, Caillebotte partecipa alla 4° Mostra Impressionista e tra le opere da lui presentati c’è la veduta dei tetti della capitale Francese. Il dipinto passò inosservato – per poi essere rivalutato in seguito. Quest’opera è una rappresentazione fotografica interpretata in chiave impressionista – che ci regala tutte le suggestioni invernali urbane – tra neve e fumi di camino.

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