Le disobbedienti. Storie di sei donne che hanno cambiato l’arte” è un libro scritto da Elisabetta Rasy – ed edito Mondadori (Collana Le Scie), che ci racconta la storia di sei pittrici famose che armate di passione, talento e determinazione hanno combattuto per il loro diritto di essere donne-artiste in un mondo che allora era prettamente maschilista. Oggi questo libro si trova in testa alle classifiche di vendita di libri d’Arte in Italia.

La trama del libro

Il libro è una raccolta di sei “ritratti” di donne che hanno combattuto le regole imposte dalla società per ritagliarsi il loro – meritato – spazio nella Storia dell’Arte. Si parte dal Seicento con Artemisia Gentileschi, artista eccezionale, stuprata a diciotto anni dall’artista, e amico del padre, Agostino Tassi. L’autrice ci racconta la carriera artistica e la vita di Artemisia, la donna che aprì la strada – ardua e insidiosa – alle future pittrici. Molto interessante il secondo capitolo dedicato alla ritrattista Élisabeth Vigée Le Brun, artista di grande talento. Si prosegue con la storia di Berthe Morisot, pittrice impressionista e di Suzanne Valadon, oggi più conosciuta – purtroppo – per essere stata la madre di Maurice Utrillo. Proseguamo emozionandoci con la storia – tragica – di Charlotte Salomon per poi concludere con l’ultima – e sicuramente tormentata – storia dedicata a Frida Khalo. Dal Seicento al Novecento, ecco raccontate sei vite di donne straordinarie che meritano di essere lette.

L’autrice: Elisabetta Rasy

Elisabetta Rasy è una scrittrice romana. Ha pubblicato numerosi libri tra i quali citiamo Posillipo (Premio Selezione Campiello 1997), La scienza degli addii, L’estranea, Memorie di una lettrice notturna, Figure della malinconia e Le regole del fuoco (Premio Selezione Campiello 2016). Con Mondadori ha pubblicato La prima estasi. Alcuni dei suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue e hanno già riscontrato successo sia in Italia che all’estero. Attualmente collabora anche con il «Sole – 24 Ore».

Il nostro commento

Questo libro è un‘appassionata narrazione che ci accompagna alla scoperta della storia di sei donne-artiste che lottano per la loro emancipazione. Elisabetta Rasy ha un modo di scrivere raffinato e diretto. Ci delinea i profili umani e psicologici dei personaggi senza mai scadere nel banale – ed inserendoli nei loro contesti storico e sociali. L’unica pecca: l’autrice ci descrive minuziosamente i dipinti di queste straordinarie artiste ma purtroppo le foto dei quadri menzionati non sono state inserite nel libro.

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