Baldassarre Castiglione e Raffaello. Volti e momenti della vita di corte
Palazzo Ducale, Sale del Castellare – Urbino
19 luglio – 1 novembre 2020

Tornano gli appuntamenti con le grandi mostre dal fitto programma delle celebrazioni raffaellesche. La mostra “Baldassarre Castiglione e Raffaello. Volti e momenti della vita di corte” sarà aperta al pubblico il 19 luglio. Curata da Vittorio Sgarbi e Elisabetta Soletti, quest’esposizione vuole raccontare la figura e l’opera di Baldassarre Castiglione – umanista e letterato di punta del Rinascimento – e tutto l’entourage che ruotava attorno alla sua figura.

Titian, Cardinal Pietro Bembo, Italian, c. 1490 – 1576, c. 1540, oil on canvas, Samuel H. Kress Collection

Alla scoperta di Baldassarre Castiglione

Baldassarre Castiglione (Casatico, 6 dicembre 1478 – Toledo, 8 febbraio 1529) è stato un intellettuale di spicco nel Rinascimento. Fu ospitato nelle corti più importanti: quella di Francesco II Gonzaga a Mantova, quella di Guidobaldo da Montefeltro a Urbino e quella di Ludovico il Moro a Milano. Ricordiamo la sua opera più famosa – Il Cortegiano – che fornì il modello comportamentale per l’alta società -. Il libro scritto in forma dialogata –  descrive gli usi e i costumi ideali del perfetto cortigiano e le regole per diventare una perfetta signora o un vero cortigiano. Il libro è stato da subito un grande successo ed è diventato uno dei libri più venduti nel sedicesimo secolo.

La mostra

La mostra si propone di ricostruire la storia del Castiglione riportandoci al contesto del suo tempo, accanto alle affascinanti figure di Guidobaldo da Montefeltro, Duca di Urbino, di Leone X, dei Medici, degli Sforza, dei Gonzaga e di Isabella d’Este, dell’Imperatore Carlo V e di artisti – Raffaello, Leonardo, Tiziano, Giulio Romano. Fondamentale per costruire questa mostra sono state le Lettere da lui scritte – testimonianza di conoscenze ed incontri significativi per il percorso intellettuale di Castiglione. La mostra è organizzata in sette sezioni che ci riportano – con diverse e stimolanti chiavi di lettura – alla dimensione storica, artistica e culturale dell’epoca.

La parola ai curatori

«Unire i nomi di Raffaello e di Baldassarre Castiglione – afferma Elisabetta Soletti – significa dare il giusto rilievo al fondamentale contributo del sommo artista e del grande scrittore nella creazione del mito di Urbino e della sua corte nei primi decenni del Cinquecento. A entrambi infatti si deve l’affermazione del primato culturale del Rinascimento italiano in tutta Europa. Il Cortegiano a lungo ha rappresentato il modello ideale dei valori della civiltà delle corti come è documentato dall’eccezionale successo editoriale dell’opera, che fu tradotta in tutte le principali lingue nazionali, spagnolo, portoghese, francese, inglese, tedesco, polacco, un successo che conobbe una profonda e duratura fortuna fino al sec. XVIII».

Vittorio Sgarbi ci spiega «Urbino è il luogo che Raffaello non può dimenticare, è il luogo della sua infanzia, è il luogo di Piero della Francesca, è il luogo dei suoi amori, è il luogo della bellezza, dell’architettura, delle belle donne che lo porteranno alla dannazione. Bello e dannato. Io credo che ricordarlo voglia dire vedere in Raffaello il punto di arrivo di una vita compiuta. In soli 37 anni egli ha fatto quello che un altro uomo non avrebbe fatto nemmeno in 100. Raffaello non è solo Rinascimento, è perfezione, è armonia, è l’arte che vince la natura».

Raffaello: Ritratto di Baldassare Castiglione, Parigi, Louvre, copia per Le Mostre Impossibili

Orari

Luglio e agosto: tutti i giorni, 10 – 19

Settembre, ottobre, novembre: da martedì a domenica 10 – 18 / lunedì 10 – 14

Informazioni

Info Point +39 0722 378.205

Il progetto è promosso dal Comitato Nazionale per le Celebrazioni dei cinquecento anni dalla morte di Raffaello, dalla regione Marche e dal comune di Urbino.

 

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