
Dal 15 ottobre 2026 al 2 maggio 2027 Palazzo Ducale presenta oltre 140 opere in una mostra che intreccia due secoli di storia dell’arte e quattro generazioni di collezionisti.
La storia di una collezione passa attraverso le scelte di chi l’ha costruita, le opere che ha saputo custodire e quelle con cui ha continuato a confrontarsi. È questa prospettiva ad accompagnare la mostra «Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne. 200 anni di arte dalla Collezione Scharf», in programma dal 15 ottobre 2026 al 2 maggio 2027 nel Sottoporticato di Palazzo Ducale a Genova. Oltre 140 opere documentano un arco di ricerca che dalle incisioni di Goya giunge alle sperimentazioni contemporanee. Curata da Ilaria Bonacossa, direttrice di Palazzo Ducale, l’esposizione è realizzata e prodotta da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura in collaborazione con The Scharf Collection e MondoMostre. I testi in mostra sono di Michela Murialdo. Dopo le presentazioni all’Alte Nationalgalerie di Berlino e al Kunstpalast di Düsseldorf, la raccolta arriva per la prima volta in Italia.

Divan Japonais
1892-1893
Litografia su carta da manifesto
80,8 x 60,8 cm
The Scharf Collection
Photo: Peter Tijhuis
Quattro generazioni tra scelte e passaggi di eredità
Alle origini della Collezione Scharf si trova la raccolta berlinese di Otto Gerstenberg, che intorno al 1900 sviluppò un’intensa attività collezionistica, rivolgendo la propria attenzione anche all’arte francese del suo tempo. Durante la Seconda guerra mondiale, la figlia Margarethe Scharf riuscì a salvare una parte significativa del patrimonio, successivamente trasmesso ai figli Walther e Dieter. L’attuale Scharf Collection discende dal ramo di Walther, che insieme alla moglie Eve e al figlio René ne ampliò il nucleo francese. Oggi René e Christiane Scharf proseguono questa ricerca attraverso acquisizioni di arte moderna e contemporanea. La continuità familiare si accompagna così a un’evoluzione del gusto, nella quale ogni generazione introduce nuovi interessi e nuove possibilità di confronto.
«Lavorando per questa mostra, mi sono ritrovata a riflettere non tanto sui singoli capolavori, quanto sulla straordinaria continuità di un progetto», osserva Ilaria Bonacossa. Una chiave di lettura che invita a considerare anche le relazioni fra le opere, le ragioni della loro presenza nella raccolta e il lavoro necessario a trasmetterle nel tempo.

Paesaggio fluviale con case
1904 c.a
Olio su tela
65,5 x 81 cm
The Scharf Collection
Photo: Ruland Photodesign
Da Goya alla ricerca impressionista
Il percorso cronologico prende avvio dalle incisioni di Francisco Goya e dagli studi dal vero di Jean-Baptiste Camille Corot. Con Claude Monet, Pierre-Auguste Renoir ed Edgar Degas, l’attenzione si concentra sulle trasformazioni della visione e sulle possibilità della pittura di restituire la luce, il movimento e l’esperienza della vita moderna. Fra le opere presentate figura «Waterloo Bridge» di Monet, del 1903, appartenente alla serie dedicata al ponte londinese. È un riferimento significativo per comprendere una ricerca nella quale il medesimo soggetto diventa occasione per indagare le variazioni atmosferiche e cromatiche. La presenza di Paul Cézanne introduce un diverso modo di costruire lo spazio pittorico, attraverso i rapporti fra colore, volume e struttura. Con Pierre Bonnard, Édouard Vuillard e Henri de Toulouse-Lautrec, il racconto si amplia alle sperimentazioni compositive e alle suggestioni orientali che contribuirono al rinnovamento dei linguaggi fra Ottocento e Novecento. Accostare queste ricerche consente di osservare quanto siano state differenti le risposte degli artisti alle trasformazioni del proprio tempo.
Il Novecento e il confronto con il presente
La ricerca di Henri Matisse sul corpo e sul colore e le scomposizioni cubiste di Pablo Picasso, Juan Gris e Fernand Léger segnano altri passaggi del percorso. L’itinerario prosegue attraverso il Novecento fino alle opere di Sam Francis, Hiroshi Sugimoto, Daniel Richter, Tony Cragg e Katharina Grosse. L’apertura al contemporaneo è parte della storia della raccolta e del suo progressivo ampliamento. Permette di leggere l’interesse per la forma e il colore lungo esperienze artistiche distanti, senza ridurle a un’unica traiettoria. In questa prospettiva, la mostra offre l’occasione di interrogarsi anche sul collezionismo come esercizio di attenzione verso la ricerca del proprio tempo.
Custodire le opere e condividerle
Il passaggio dalla dimensione privata a quella pubblica assume un rilievo particolare per una raccolta rimasta a lungo poco conosciuta. René e Christiane Scharf lo raccontano con parole che restituiscono il senso del loro impegno:
«Per generazioni le nostre opere sono comparse nei cataloghi soltanto come “collezione privata”. Portarle per la prima volta in Italia, a Palazzo Ducale di Genova, significa mostrare ciò che quattro generazioni hanno costruito, salvato dalla guerra e ricostruito. Da Goya al Waterloo Bridge di Monet, quest’arte non ci appartiene davvero: la custodiamo per un tratto di tempo, e condividerla con il pubblico di Genova è il modo più bello di prendercene cura.»
La presentazione genovese rende accessibile questo patrimonio a nuovi pubblici e offre ulteriori occasioni di studio e interpretazione. Alle vicende dei singoli artisti si affianca così una storia di responsabilità verso le opere, fatta di scelte, trasmissioni e disponibilità a condividere ciò che si è raccolto.
Informazioni per la visita
Renoir, Monet, Toulouse-Lautrec, Cézanne. 200 anni di arte dalla Collezione Scharf
Palazzo Ducale, Sottoporticato, piazza Matteotti 9, Genova
Dal 15 ottobre 2026 al 2 maggio 2027
Orari: lunedì 14.00-19.30; martedì, mercoledì, giovedì e domenica 10.00-19.30; venerdì e sabato 10.00-20.00. La biglietteria chiude un’ora prima.
Aperture straordinarie: 7 dicembre 2026 e 29 marzo 2027, 10.00-19.30; 24 dicembre 2026, 10.00-17.00. Chiuso il 25 dicembre.
Biglietti: intero 16 euro; ridotto 14 euro; over 65 15 euro; studenti universitari con tesserino 10 euro il giovedì; ragazzi dai 6 ai 17 anni 7 euro. Gruppi adulti 14 euro; gruppi scolastici 6 euro dal lunedì al venerdì. Prevendita di 2 euro per visitatori individuali e gruppi adulti, non applicata ai biglietti acquistati in cassa per il giorno stesso.
Prenotazione obbligatoria per i gruppi adulti: gruppi.collezionescharf@vivaticket.com. Per le scuole: prenotazioniscuole@palazzoducale.genova.it, telefono 010 8171604. Sistema di microfonaggio obbligatorio per i gruppi.
Informazioni e aggiornamenti: palazzoducale.genova.it


