Martedì 27 aprile 2021 riaprono le Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni montanari a Vicenza.  Saranno visitabili le Collezioni permanenti e la mostra temporanea “Futuro. Arte e società dagli anni Sessanta a domani” prorogata fino al 27 giugno 2021: una riflessione di straordinaria attualità sul concetto di ‘futuro’ attraverso le visioni dell’arte, dagli anni ’60 – decennio del boom economico, della crescita demografica, dell’ottimismo e del consumismo che nell’arte si traducono nell’era pop e nell’esplosione dei fenomeni giovanili -, fino a una società che si è trovata a vivere contemporaneamente il cambio di un secolo e di un millennio, attesi con grandi aspettative e alcune paure.

LUCIO FONTANA
Rosario di Santa Fé, Argentina 1899 – Comabbio, Varese 1968
Concetto spaziale: la Luna a Venezia, 1961
acrilico e vetri su tela, 150 x 150 cm
Collezione Intesa Sanpaolo
© Fondazione Lucio Fontana, Milano, by SIAE 2020
© Archivio Patrimonio Artistico Intesa Sanpaolo. Photo Paolo Vandrasch

Le opere in mostra: “Futuro. Arte e società dagli anni Sessanta a domani”

L’esposizione presenta circa cento opere di artisti italiani e internazionali come Boccioni, Fontana, Christo, Boetti, Rotella, Warhol, Lichtenstein, Rauschenberg, Schifano, Hirst, provenienti da importanti collezioni private e dalla collezione Intesa Sanpaolo. La prenotazione durante i giorni feriali è consigliata, mentre è obbligatoria il sabato e nei giorni festivi attraverso il sito www.gallerieditalia.com. Le visite si svolgono secondo le misure previste, tra cui ingressi scaglionati e contingentati e la misurazione della temperatura con termoscanner.

ANDY WARHOL
Pittsburgh, Pennsylvania 1928 – New York 1987
Krizia (Orange), 1980
polimero sintetico e inchiostro serigrafato su tela, 102,3 x 102,3 cm
Collezione Amedeo M. Turello, Monaco
© The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts Inc., by SIAE 2020

La visita alle Gallerie d’Italia

Saranno inoltre visitabili gli spazi interni ed esterni del meraviglioso palazzo barocco e le collezioni permanenti al piano nobile: oltre ai trenta dipinti del 700 veneto – testimoni dell’ultima, splendida stagione della Serenissima.

Con l’intento di valorizzare la collezione Intesa Sanpaolo di ceramiche attiche e magnogreche (V-III secolo a.C.) e allo stesso tempo di rendere omaggio allo spirito narrativo della decorazione ad affresco di Palazzo Leoni Montanari, realizzata tra il XVII e il XVIII secolo, il palazzo presenta nelle sale rivisitate del piano nobile anche un nucleo di venti vasi – selezionati dagli oltre 500 che formano la collezione di ceramiche attiche e magnogreche di Intesa Sanpaolo -, fra cui la famosa kalpis attica del Pittore di Leningrado del V secolo a.C..

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