A Milano “Dal deserto all’impero”: la mostra di Spazio MU.RO sul potere tra antico e contemporaneo

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Charles Louis Corbet, Busto di Napoleone Bonaparte, esposto al Salon di Parigi nel 1798, marmo Ritrae il generale a 29 anni. Se ne conoscono altri 4 esemplari nei musei di Lille, Nizza, Versailles e della Malmaison – Museo Generale Bonaparte Castello di Mombasiglio (CN)
Charles Louis Corbet, Busto di Napoleone Bonaparte, esposto al Salon di Parigi nel 1798, marmo Ritrae il generale a 29 anni. Se ne conoscono altri 4 esemplari nei musei di Lille, Nizza, Versailles e della Malmaison – Museo Generale Bonaparte Castello di Mombasiglio (CN)

Una nuova esposizione è stata inaugurata negli spazi di Spazio MU.RO, realtà milanese che negli ultimi mesi si sta definendo come un luogo capace di intrecciare collezionismo, ricerca e visione curatoriale. Situato in Viale Campania 33, il progetto nasce come estensione della Collezione MU.RO, ma si configura sempre più come una piattaforma culturale autonoma, attenta ai dialoghi tra epoche, geografie e linguaggi. Dopo l’apertura della sede con Mascherada, il nuovo appuntamento espositivo conferma questa traiettoria. Si intitola “Dal deserto all’impero. L’immaginario del potere tra antico e contemporaneo” ed è visitabile dal 20 marzo al 19 aprile 2026. La mostra prende avvio da una ricorrenza storica precisa — i 230 anni dalla Campagna d’Italia del 1796— per sviluppare una riflessione più ampia su come il potere si sia costruito e rappresentato nel tempo attraverso immagini, oggetti e simboli.

Rahim El, “III”, 2026, acrilico e olio su tela, 150 x 130 cm

Più che proporre una semplice rilettura storica, il progetto lavora su un terreno iconografico e culturale: quello dei segni attraverso cui il comando si è reso visibile. Al centro del percorso emerge una figura solo apparentemente laterale, ma in realtà decisiva nell’immaginario occidentale e mediorientale: il cavallo arabo. Non come elemento decorativo o semplice soggetto figurativo, ma come emblema del dominio, estensione del corpo sovrano, simbolo di prestigio, velocità, conquista e rappresentazione politica. È proprio intorno a questo nucleo simbolico che si costruisce l’asse della mostra. Da una parte, il percorso mette in evidenza lo sguardo occidentale che, tra Settecento e Ottocento, ha trasformato il cavallo in un dispositivo visivo del potere; dall’altra, ne recupera la genealogia culturale all’interno del mondo mediorientale, dove questo animale continua ancora oggi a occupare un posto centrale nell’immaginario identitario e cerimoniale.

L’allestimento si sviluppa attraverso un dialogo tra antiquariato, documenti storici e arte contemporanea, evitando una scansione didascalica e puntando piuttosto su un sistema di rimandi visivi e culturali. I dipinti provenienti dalla R.V Art Gallery restituiscono l’evoluzione dell’iconografia equestre e la progressiva autonomia simbolica del cavallo all’interno delle rappresentazioni del potere. A questi si affiancano i prestiti del Museo Generale Bonaparte del Castello di Mombasiglio e la collaborazione con l’Archivio di Stato di Milano, che introducono documenti, vedute topografiche e materiali storici capaci di riportare l’attenzione sulle geografie e sulle strategie politiche che hanno contribuito a costruire l’immaginario europeo.

Fritz Volkers, “Bay Hunter”, seconda metà XIX sec., olio su tela, 33 x 45 cm - Courtesy R.V. Art Gallery
Fritz Volkers, “Bay Hunter”, seconda metà XIX sec., olio su tela, 33 x 45 cm – Courtesy R.V. Art Gallery

A chiudere il percorso è il lavoro di Rahim El, presentato per la prima volta a Milano grazie alla ArteriA Art Gallery. La sua ricerca, sospesa tra pittura e scultura, non si limita a riprendere il simbolo equestre, ma lo riattiva come forma di rappresentazione contemporanea, attraversata da temi legati all’identità, alla memoria e alla persistenza delle immagini di autorità. In questo passaggio, la mostra trova uno dei suoi punti più interessanti: non tanto nell’opposizione tra passato e presente, quanto nella possibilità di leggere il contemporaneo come campo in cui certi simboli continuano a mutare senza perdere la propria forza.

“Dal deserto all’impero” si inserisce inoltre in un momento particolarmente significativo per la città di Milano, che torna a confrontarsi con l’eredità napoleonica e con il Neoclassicismo attraverso diverse iniziative espositive. Tuttavia, il progetto di MU.RO sceglie una traiettoria meno frontale e più laterale: invece di concentrarsi esclusivamente sul personaggio storico o sull’apparato celebrativo, sposta l’attenzione sui meccanismi visivi e culturali attraverso cui il potere si sedimenta nell’immaginario. È proprio in questa scelta che la mostra trova la sua misura più convincente. Non tanto nell’accumulo di riferimenti storici, quanto nella capacità di far emergere una domanda ancora attuale: in che modo le immagini del comando sopravvivono, si trasformano e continuano a esercitare fascino anche nel presente? Con questa nuova esposizione, Spazio MU.RO rafforza la propria identità come luogo di ricerca capace di mettere in relazione antico e contemporaneo senza forzature, costruendo un discorso che attraversa la storia, ma resta saldamente ancorato al presente.

Roncati_Courtesy Ph Miriam Toson

Collezione MU.RO

La Collezione MU.RO nasce dall’incontro tra Elisabetta Roncati, content creator e detentrice del marchio registrato ArtNomadeMilan presente su tutti i principali social media, autrice per Rizzoli Editore nonché docente, e Andrea Musto, un creativo a 360 gradi, uniti da una passione condivisa per l’arte, la poesia, la musica, il design, la moda e la cultura. Nel 2022 hanno dato vita a una raccolta che oggi conta molte opere di artisti storicizzati ed emergenti ed è in continua crescita.  Il nome MU.RO è un gioco di parole: richiama il muro domestico che accoglie l’opera, rimanda alla maggior parte dei lavori a parete attualmente posseduti dalla collezione e omaggia le iniziali dei cognomi dei due fondatori. MU.RO non è solo una collezione privata, ma un progetto vivo che coinvolge stabilmente ben tre città italiane tra Lombardia, Veneto e Liguria e accoglie appassionati d’arte e cultura, collezionisti e artisti in uno spazio di 200 metri quadri in centro a Milano che ospita eventi creativi a 360 gradi

INFORMAZIONI UTILI

Dal deserto all’impero. L’immaginario del potere tra antico e contemporaneo
20 marzo – 19 aprile 2026
Spazio MU.RO
Viale Campania 33, Milano

Orari: martedì – sabato, 10.00 – 18.00
Ingresso libero