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ERBALUCE: Noemi Priolo a Venezia tra materia, metamorfosi e immaginari del vivente

NoemiPriolo_965_2019_Resina, mixed media_170 x 120 x 10cm.Courtesy of The Artist

NoemiPriolo_965_2019_Resina, mixed media_170 x 120 x 10cm.Courtesy of The Artist

Dal 3 maggio al 22 novembre 2026 Bubble Space, a Venezia, presenta ERBALUCE, mostra personale di Noemi Priolo, a cura di Vincenzo Alessandria. All’interno dello spazio di Dorsoduro 19, l’artista costruisce un ambiente sospeso, in cui scultura, materia e immaginario naturale danno vita a un paesaggio ambiguo e poetico, attraversato da presenze ibride e forme in trasformazione. La mostra prende il titolo dall’opera centrale del percorso: una grande installazione scultorea che si presenta come una pianta immaginaria, ispirata al cardo selvatico dei paesaggi aridi mediterranei. Da uno stelo in alluminio emergono foglie, spine e fiori in vetro, radicati in un terreno di pietra lavica. La natura, tuttavia, non viene evocata come immagine rassicurante, ma come forza ambivalente, capace di generare bellezza, tensione e metamorfosi.

Noemi Priolo.Fly qb, 2025, Resin, salt, Mixed media, Cm 30x60x5 _crediti Andrea Rosset

I fiori di ErbaLuce assumono la forma di mani giunte, tese verso l’alto in un gesto che richiama la preghiera, ma anche l’ascolto e la riconciliazione con la materia del mondo. La trasparenza del vetro, fragile solo in apparenza, diventa qui presenza luminosa e tagliente, mentre l’intera struttura sembra crescere da una spinta sotterranea, come se la scultura fosse attraversata da un’energia primordiale. Il paradosso è uno degli elementi chiave del lavoro: questa pianta immaginaria viene descritta come una specie infestante, capace di emanare spore velenose. Eppure il veleno non distrugge, ma conduce a una condizione di pace e di gioia. Priolo lavora così su un’idea di trasformazione che non cancella l’ambiguità, ma la attraversa, portando lo spettatore in uno spazio in cui attrazione e inquietudine convivono.

Accanto all’installazione principale, la mostra presenta Amor Mundi, una serie di nove sculture che si diffondono nello spazio come apparizioni silenziose. Le loro superfici lucide, quasi seducenti, richiamano forme organiche ed entomologiche, presenze difficili da definire, sospese tra il vivente e il fantastico. Da questi corpi si diramano estensioni filamentose, appendici sensibili che sembrano suggerire una forma di ascolto, contatto e apertura verso l’altro.

Il titolo rimanda al pensiero di Hannah Arendt e a quell’“amore per il mondo” che, nell’opera di Priolo, diventa disponibilità alla contaminazione e alla relazione. Non si tratta di una natura idealizzata, ma di un universo in continua mutazione, dove ogni forma porta in sé la possibilità di diventare altro. Completa il percorso 965, un lavoro fondato sull’accumulo e sulla proliferazione. Elementi minimi si aggregano in superfici dense, quasi tessute, mantenendo però una propria leggibilità interna. L’opera appare come una crescita collettiva, una struttura in espansione che sembra poter continuare oltre i propri margini.

Noemi Priolo Erbaluce 2026_vetro, alluminio, pietra lavica_15mq_
crediti_Filippo Molena

Nel suo insieme, ERBALUCE costruisce uno spazio di soglia, dove le categorie abituali — naturale e artificiale, organico e sintetico, umano e non umano — perdono stabilità e si aprono a nuove possibilità di senso. Lo spettatore è invitato a rallentare lo sguardo, a sostare davanti a forme che non chiedono di essere decifrate immediatamente, ma accolte nella loro complessità.

Nata a Palermo nel 1990, Noemi Priolo vive e lavora tra Padova e Venezia. La sua ricerca affonda le radici nell’immaginario arcaico della Sicilia, inteso come paesaggio interiore abitato da memorie ancestrali, tensioni primordiali e presenze liminali. Attraverso materiali come resine, pellicce, piume e objets trouvés, l’artista dà forma a creature sospese tra animale, vegetale e umano, restituendo un’idea di natura oscura, viscerale e profondamente metamorfica.

Con ERBALUCE, Priolo conferma una ricerca scultorea intensa e stratificata, in cui la materia diventa racconto, pelle, traccia e possibilità di rinascita. A Venezia, le sue opere non descrivono semplicemente un mondo: ne evocano la soglia, invitandoci a immaginare nuove forme di appartenenza tra corpo, natura, luce e respiro.

Noemi Priolo AmorMundi_2021 Resin and mixed media 10x85x35.
Courtesy of Tha Artist

Informazioni Utili

ERBALUCE
Noemi Priolo Solo Show
a cura di Vincenzo Alessandria

Bubble Space
Dorsoduro 19, Venezia

Date
3 maggio – 22 novembre 2026

Orari
Dal lunedì alla domenica, dalle 11.00 alle 21.30
o su appuntamento: bubblestudio19@gmail.com

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