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Arte e Sport con la mostra di Marco Tamburro per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026

TAMBURRO Velocità in rosso e nero 2026 olio e acrilico su tela cm. 90x140

TAMBURRO Velocità in rosso e nero 2026 olio e acrilico su tela cm. 90x140

Arte e sport, energia e trascendenza nel cuore di Milano-Cortina 2026

Dal 5 febbraio al 7 marzo 2026, in occasione delle Olimpiadi e Paralimpiadi Milano-Cortina 2026, la pittura potente e visionaria di Marco Tamburro diventa protagonista con la mostra personale EYES TO THE SKY, presentata in contemporanea tra due sedi d’eccellenza: la Fabbrica Eos Gallery di Milano e la Galleria Luigi Proietti di Cortina d’Ampezzo.

Un progetto espositivo che si inserisce pienamente nel programma culturale legato ai Giochi, e che mette in dialogo due universi solo apparentemente distanti: Arte e Sport, espressioni diverse ma ugualmente capaci di parlare un linguaggio universale, fatto di emozione, disciplina, resilienza, energia.

TAMBURRO Gigante 2026 Olio e acrilico su tela cm. 150×150

Un percorso inedito tra città italiane e sport invernali

Concepita dall’artista come una costellazione di opere nuove, Eyes to the Sky riunisce una serie di dipinti inediti che attraversano alcune città italiane e gli sport olimpici invernali, sviluppando un racconto pittorico dove il movimento atletico si intreccia con una riflessione più ampia sul gesto umano e sul suo valore simbolico. Nel solco della poetica ormai consolidata di Tamburro — fatta di segni rapidi, tonalità vibranti e grandi formati di forte impatto teatrale — la mostra amplia il dialogo con il mondo sportivo già avviato con il murale monumentale Apri alla Vita, realizzato sul fronte del Padiglione 6 dell’Ospedale Niguarda. Prodotta da PPosh Milano e presentata il 20 novembre 2025 nell’ambito dell’iniziativa Olimpiade Culturale, l’opera rappresenta uno dei lasciti artistici e sociali più significativi dell’Ospedale alla città: un tributo simbolico ai valori olimpici e paralimpici attraverso la forza della pittura.

Il murale: acqua, energia, vita

Nel murale, Tamburro raffigura cinque rubinetti — elemento iconografico ricorrente nel suo lavoro — da cui scorre acqua colorata che, trasformandosi in cerchi intersecati, genera il simbolo olimpico. Nella parte inferiore, i colori si espandono su uno sfondo nero in un’esplosione visiva di energia. È un’immagine di potenza vitale, costruita con un segno deciso e una velocità esecutiva che è cifra essenziale della poetica dell’artista: una celebrazione del movimento, della forza, della vita stessa.

Guardare in alto: un gesto universale

Il titolo Eyes to the Sky racchiude uno dei nuclei più profondi del progetto: alzare lo sguardo verso il cielo come gesto istintivo e universale. È il movimento spontaneo di chi ringrazia dopo una vittoria, di chi cerca conforto dopo un errore, di chi vive un momento emotivo intenso. Per cogliere pienamente la bellezza del murale — e dell’intero progetto — lo sguardo deve elevarsi. E qui l’arte compie il suo gesto più radicale: pur appartenendo al mondo del trascendente, collega idealmente terra e cielo, invitandoci a cambiare prospettiva e ad aprirci a un orizzonte più ampio, condiviso, umano e culturale.

TAMBURRO Start 2026 Olio e acrilico su tela cm. 200 x 100

Arte e sport: stessi valori, due tempi diversi

Arte e sport condividono valori universali: disciplina, dedizione, inclusione, parità, resilienza, solidarietà. Ma è nel rapporto con il tempo che emerge una differenza essenziale. Lo sport vive nel qui e ora, nella tensione costante verso il record, nell’irripetibilità del gesto atletico.
L’arte, al contrario, il tempo lo ferma: diventa frammento fissato per sempre, memoria visiva e culturale. In questo spazio di intersezione nasce la forza di Eyes to the Sky: una mostra che interpreta i Giochi non solo come evento sportivo, ma come occasione di riflessione sull’umano, sul corpo, sull’energia e sul senso del superamento.

Catalogo e contributi

In occasione della mostra è stato realizzato un catalogo che include il messaggio del Presidente Giovanni Malagò e i contributi di Alberto Russo (Direttore Amministrativo Ospedale Niguarda) e Gianluigi Paragone (giornalista).

Marco Tamburro

Marco Tamburro nasce a Perugia nel 1974 e vive e lavora tra Roma e Milano. Dopo la formazione all’Accademia di Belle Arti di Roma e Brera, sviluppa un linguaggio pittorico di grande forza espressiva, noto soprattutto per opere di grande formato dove pittura, architettura e suggestione teatrale si fondono. Ha esposto in istituzioni come il MAXXI di Roma, la Biennale di Venezia e il Macro, oltre che in contesti internazionali tra New York, Berlino e Miami.

Foto Tamburro

Informazioni mostra

Marco Tamburro – EYES TO THE SKY
Mostra personale
5 febbraio – 7 marzo 2026

Inaugurazione

Giovedì 5 febbraio 2026, dalle ore 18.00
Fabbrica Eos Gallery
Viale Pasubio 8/a, Milano

La mostra sarà visitabile anche in contemporanea a Cortina presso:
Galleria Luigi Proietti
Corso Italia 134, Cortina d’Ampezzo (BL)

Mostra nell’ambito di Milano-Cortina 2026

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