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IMAGO MENTIS Scoprire Stupire Affascinare. Le fotografie di Enrico Camporese in mostra

Il Sogno dei Grimani, Enrico Camporese

Il Sogno dei Grimani, Enrico Camporese

IMAGO MENTIS. SCOPRIRE STUPIRE AFFASCINARE

MOSTRA FOTOGRAFICA DI Enrico Camporese

Sesto San Giovannidal 13 al 29 ottobre presso DOFMA Milano

Sarà inaugurata giovedì 13 ottobre alle 18,00, nell’ambito della diciassettesima edizione del Photofestival la grande rassegna di fotografia d’autore che quest’anno propone 155 mostre dislocate su tutto il territorio metropolitano e in alcune località lombarde e non – la mostra fotografica di Enrico Camporese. 

City life, Enrico Camporese

IMAGO MENTIS Scoprire Stupire Affascinare: le fotografie di Enrico Camporese

Classe 1945, il fotografo veneziano Enrico Camporese, ci accompagna attraverso i suoi scatti in una dimensione di scoperta: i suoi scatti infatti mostrano più livelli di lettura: le immagini si sovrappongono e assemblano quasi per raccontare una storia fatta di dettagli oltre al mero soggetto. Quest’anno, Enrico Camporese durante la sua quinta partecipazione al Photofestival, a Sesto San Giovanni, (in viale Ercole Marelli 152), presso DOFMA Milano dal 13 al 29 ottobre, esporrà dodici fotografie di grande formato che danno vita alla mostra curata da Ornella Roccuzzo e intitolata IMAGO MENTIS Scoprire Stupire Affascinare. 

Multistrati di dettagli: la bellezza di un immagine in più livelli di lettura

I lavori fotografici presentati sono i frutti di elaborazioni mentali che spaziano, in libere citazioni dell’arte del Novecento in un campo estetico caro all’autore che ha fatto della pittura la sua forma espressiva più intima e della fotografia, venata di metafisica e astrazione, il suo viaggio in una realtà, dall’inquadratura sempre cercata, che vive tra luoghi sparsi e spazi metaforici o paradossali. Fotografie come spunti offerti dal caso, curiosità indagate, dettagli che attirano lo sguardo del fotografo nel suo muoversi tra idea e progetto; elementi visivi trovati e ritrovati, linee consuete e insolite visioni, diventano immagini variamente colorate o in bianco e nero, composizioni assemblate, in apparenza senza una logica, sempre guidate dall’emozione del momento.

Baroque, Enrico Camporese

‘Tableau’ che rappresentano città, paesaggi, volti, aspetti inesistenti ma presenti nella mente dell’autore, rielaborati dalla fantasia con qualche spunto psichedelico a creare impressioni e riflessioni in chi guarda e si immerge in colori e linee, in ombre dense e sprazzi di luce, dove sorrisi o figure o oggetti indistinguibili restano fermati in un fragile ‘per sempre’. Immagini mentali immateriali rese concrete dal supporto fotografico per la prima volta scegliendo il grande formato, alcune che spaziano e si allargano a cercare la giusta distanza, altre che diventano miopi visioni e attraggono chi guarda in un avvicinarsi progressivo.

La parola alla curatrice Ornella Roccuzzo

“Enrico Camporese lavora per la sua emozione, su un progetto mentale suggerito dalle fotografie, sia in bianco e nero sia a colori, scelte sulla base della possibilità compositiva e soprattutto, nello spazio mentale tra sonno e veglia, sono riflessioni e viaggi senza mete, che hanno nell’onirico lo spunto decisivo di traduzione nel reale. Le immagini elaborate via via diventano elementi di un percorso finalizzato a esprimere, con un impatto visivo tra l’avvicinarsi e l’allontanarsi, emozionalità e sentimenti. Questo approccio tra arte e fotografia si è consolidato nell’ultimo periodo di confinamenti pratici e obbligati, quando difficile se non impossibile è stato l’andare alla ricerca di luoghi e persone per progetti rimasti in attesa, per ricominciare dalle immagini il viaggio tra impressioni sempre nuove e antiche realtà”. 

Insomnia, Enrico Camporese

ORARI
lunedì 15-19.30

martedì sabato 9.30-12.30/15-19.30

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