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Il Louvre ha acquistato un dipinto di Giambattista Tiepolo per 1,5 milioni di euro

Giambattista Tiepolo, Junon au milieu des nuées

Giambattista Tiepolo, Junon au milieu des nuées

Il museo Louvre di Parigi ha comunicato di aver acquistato un dipinto di Giambattista Tiepolo per 1,5 milioni di euro, “Giunone fra le nuvole” (350 x 210 cm), commissionato all’artista per il palazzo Sagredo a Venezia e realizzato attorno al 1735.

L’acquisto da un privato e l’impegno della Société des Amis du Louvre

Questo splendido capolavoro è stata acquisito di comune accordo da un collezionista privato e grazie all’eccezionale patrocinio della Société des Amis du Louvre, che ha sostenuto questa acquisizione per un importo di 1,5 milioni di euro. Fondata nel 1897, la Société des Amis du Louvre è stata uno dei primi mecenati del museo. Con oltre 60.000 membri, riunisce il pubblico più fedele del Museo del Louvre offrendo a quante più persone possibile l’opportunità di partecipare all’arricchimento delle collezioni nazionali. Dal 2016, la Société des Amis du Louvre è presieduta da Louis-Antoine Prat. Nel 2019, la Société des Amis du Louvre è stata il primo mecenate di Apollo Citharède.

L’opera di Giambattista Tiepolo: “Giunone fra le nuvole”

Nel comunicato stampa del museo Louvre leggiamo: L’opera raffigura Giunone, l’antica dea della fertilità, della maternità e del matrimonio. Figlia di Saturno e Rea, chiamata Era nella mitologia greca, è sia la sorella che la moglie di Giove. È rappresentata da sola, fuori da ogni contesto narrativo, in uno spazio astratto e luminoso. Vestita con una camicia bianca a maniche corte e un ampio abito rosa chiaro, è avvolta in una grande coperta di broccato rosso e oro con un risvolto bianco; sulla spalla sinistra è visibile una sciarpa gialla che si dispiega anche alla sua destra.

L’antica dea è immediatamente identificabile grazie alla presenza del pavone, animale tradizionalmente associato a lei in ricordo di Argo, i cui cento occhi ha preso quando è stato ucciso, per posizionarli sul piumaggio dell’uccello. Come le creazioni di Paolo Veronese (1528-1588), i cui contemporanei di Giambattista Tiepolo ritenevano che ravvivasse il genio decorativo, la grazia e la magnificenza, il suo atteggiamento e le sue vesti gli danno subito distanza aristocratica di un sovrano dell’Olimpo.”

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