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Traffico illecito di opere d’arte. Tornano in Italia alcune opere trafugate

Traffico illecito di opere d'arte. Tornano in Italia alcune opere trafugate

L’Italia è rientrata in possesso di alcuni reperti rubati tra gli anni ’60 e gli anni ’80. La cerimonia di restituzione ha avuto luogo a Londra.

La cerimonia a Londra per la restituzione delle opere trafugate

Il 12 febbraio, presso la sede dell’ambasciata italiana a Londra, è avvenuta una cerimonia per restituire una serie di opere all’Italia. Alla cerimonia hanno preso parte il nostro Ministro Bonisoli, il CEO di Christie’s Guillaume Cerutti, l’ambasciatore italiano a Londra Raffaele Trombetta ed il comandante Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale Generale di Brigata Fabrizio Parrulli. Il recupero di queste opere e la restituzione al suo legittimo proprietario – l’Italia – sono la dimostrazione del grande lavoro contro il traffico illegale di opere d’arte – e della collaborazione con i professionisti del settore.

A dare notizia di questa cerimonia è stato il MIBACT che ha comunicato: “A poche settimane dalla decisione del ministro per i Beni e le attività culturali Alberto Bonisoli di riconvocare il Comitato istituzionale sulle opere trafugate, l’Italia rientra in possesso di sarcofagi, suppellettili e capitelli di epoche diverse rubati tra gli anni ‘60 e ‘80 del secolo scorso e immessi nel mercato internazionale dai trafficanti d’arte”. 

Hydria apula a figure rosse, att. alla Scuola dei pittori Varrese 350-330 a.C.

Le opere recuperate

Sono stati restituiti 8 lotti: 12 reperti, più una pagina di un codice miniato, sottratta negli anni ‘40 all’Archivio di Stato di Venezia. Nel dettaglio: un’oinochoe greco in pasta vitrea, un’antefissa etrusca in terracotta del VI-V secolo a.C. e un stamnos falisco a figure rosse risalente al IV secolo a.C., cinque piatti stile Gnathia del IV secolo a.C., un’ hydria apula a figure rosse del 350-330 a.C., che erano tra gli oggetti ricercati perché inseriti nella lista di noti trafficanti italiani d’opere d’arte; un capitello romano del II secolo d.C., provento di scavi clandestini; un frammento di marmo di sarcofago romano proveniente dalle catacombe di San Callisto e il cui furto era stato denunciato nel 1982; un rilievo romano in marmo con Satiro e Menade trafugato dai giardini di Villa Borghese nel 1985; la pagina di un codice miniato.

Pagina miniata raff. la promissione del Doge Andrea Dandolo sec. XIV

La restituzione conferma l’efficacia della collaborazione tra il nostro Paese e  colossi del mercato dell’arte  come Christie’s nella lotta al traffico illegale di opere d’arte. Chi acquista un’opera d’arte o un reperto deve essere certo della provenienza di quell’oggetto –  ha affermato il ministro per i Beni culturali Alberto Bonisoli nel corso della cerimonia di consegna – . E questo è quello che stiamo cercando di fare proprio attraverso la collaborazione con Istituzioni e case d’asta”. “Un controllo preventivo sui pezzi che finiscono in vendita e l’applicazione di leggi più severe per chi compra oggetti senza conoscerne la provenienza contribuirà a smantellare questo traffico”.

Photo Credit: © MIBACT

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